Forse è la fine

Forse è uno di quei momenti in cui potrei mettermi a scrivere un post sulle cose inutili che succedono nella mia inutile vita. Il fatto è che di novità ce ne sono due: una va avanti da quasi due anni e avevo intenzione di scriverne (forse) una volta che il problema fosse stato risolto, cosa che era avvenuta due mesi fa ma che razza di emerito imbecille sarei se dopo aver risolto questo problema gravissimo (dopo quasi due anni di tentativi e di sforzi) non avessi mandato tutto a troie ripristinando la stessa situazione di prima e in misura anche maggiore? L’altro novità risale a pochi giorni fa, in teoria è un problema più grave del precedente (e quasi sicuramente ne è anche una conseguenza) ma credo che non parlerò nemmeno di quello. Non serve, non risolve nulla, a nessuno interessa davvero, forse ormai non ho nemmeno tutta ‘sta voglia/speranza che le cose si risolvano. Continua a leggere

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Fine capitolo

Non piangevo da anni, credo. Alla morte del mio cane (che per me era molto, MOLTO di più) non ho potuto resistere, anche se come al solito le reazioni mi vengono sempre dopo un po’ e non subito. Non riesco a immaginare un futuro senza l’affetto che mi dava e che volevo continuare a dargli.

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Sconfitto in tre mosse (ma lo ero già alla prima)

Ho dovuto seguire un inutile corso di merda insieme ad altri ragazzi.

Giorno 1. La mia mentalità è stata la seguente: il corso è una farsa, dura solo tre giorni e poi non rivedrò nessuno, non sono minimamente interessato a nulla, me ne sto seduto tre ore a fingermi interessato e poi via, non ha senso conoscere gli altri ragazzi del corso. A quanto pare non tutti hanno seguito il mio ragionamento, visto che già vedo qualcuno parlottare, addirittura penso che si conoscessero già (poi ho scoperto che non era così). Io non solo non ho avuto voglia di fare conoscenza con nessuno, ma anche volendolo non ci sarei riuscito. Durante la pausa alcuni si sono ritrovati fuori a fumare e chiacchierare un pochino. Io me ne stavo da solo come un fantasma. A lezione finita ho fatto un saluto generale al quale nessuno ha risposto e me la sono svignata.

Giorno 2. Gli altri ragazzi sembravano già molto uniti, si erano già formati dei gruppetti e molti non hanno avuto problemi a sedersi vicino ai prescelti. Io sempre in disparte. Durante la “lezione” un folto gruppo (quasi tutti in pratica) parlottavano tra di loro e già si scambiavano i contatti, manco fosse nata una grande amicizia. Pausa come il primo giorno.

Giorno 3. Gruppo sempre più unito, io praticamente un soprammobile. La “lezione” stavolta è stata una specie di chiacchierata alla pari e io sono stato l’unico a non dire una parola. Durante la pausa non mi sono manco alzato. Ho poi scoperto che me ne ero anche andato senza nemmeno ritirare l’attestato che mi dovevano rilasciare.

Mi sono sentito sconfitto tutte e tre le volte.

Meglio solo ormai

Continuo ad accettare inviti per delle situazioni che so che mi metteranno a disagio. Ora basta, ho finito di provare. Non sono capace di interagire con altre persone, specialmente con giovani della mia età (o persino più giovani, anche in quel caso sembro io quello che non sa comportarsi). Credo che mi chiuderò nella mia solitudine come un eremita. Non ho voglia di sentirmi a disagio, fuori luogo e inadatto anche a esistere.

Uscita di merda

Qualche giorno fa sono uscito con delle amiche (sto usando questo termine ma non so) e altre amiche loro, ero l’unico maschio. I primi minuti ho cercato di mantenere il controllo e ho parlato un po’ ma solo con quelle che conoscevo, giusto per parlare della settimana o poco più in cui non ci siamo visti: che abbiamo fatto, eccetera. Poi il vuoto totale, ho smesso di parlare per tutta la sera. Ho anche incontrato uno con cui ogni tanto esco… vedendolo da lontano ho bestemmiato nella mia testa. L’ho salutato, ci siamo parlati per un paio di minuti e ha visto con chi ero uscito, si sarà fatto chissà quale film in testa. Comunque la cosa peggiore è stata vedere un tizio arrivare e abbracciare una delle ragazze, per poi praticamente portarsela via… sapete a fare cosa. In ogni caso non ho quasi proferito parola, anche perché mi sono accorto di non avere proprio nulla da dire. Fossi in loro non mi inviterei più… ma anche se lo facessero credo che comincerei a rifiutare sempre.

Trenta secondi di emozioni

Sei venuta da me a complimentarti, forse per pura formalità sociale, visto che non ci conosciamo affatto. Ti ho vista venire verso di me, non potevo quasi crederci. Mi hai fatto i complimenti e mi hai salutato con i classici due baci sulla guancia, un saluto più affettuoso di come mi aspettassi. Ne avrei voluti altri. Mi sono presentato velocemente, mentre mi chiedevo chi fossi e perché fossi venuta (sono esagerato, lo so, è stato gentile e carino), tu mi hai detto il tuo nome ma io non l’ho sentito a causa del casino che c’era intorno.

Tornato a casa ti ho cercata su Facebook. Numero di amici: troppi, decisamente troppi. Meglio se mi dimentico di te… e alla svelta.